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L’AEPD raccomanda limiti chiari per gli agenti AI
L’autorità spagnola invita gli utenti a limitare permessi e accessi degli agenti AI e chiede ai fornitori controlli più comprensibili.

Nell’articolo «Alarms are raised over possible AI security breaches: the AEPD calls for clear limits to protect personal data», ElConstitucional.es riferisce che l’Agenzia spagnola per la protezione dei dati (AEPD) ha pubblicato un decalogo rivolto agli utilizzatori di assistenti e agenti AI. L’autorità raccomanderebbe di applicare il principio secondo cui «l’agente prepara e la persona approva», evitare autorizzazioni permanenti e controllare memoria, cronologia e impostazioni di riservatezza. Il resoconto descrive consigli agli utenti, non una legge approvata o un provvedimento che introduca obblighi generali sull’AI.
Secondo lo stesso resoconto, l’AEPD segnala che pagine web, email, documenti e inviti di calendario possono contenere istruzioni nascoste capaci di indurre un agente a trasmettere dati o autorizzare operazioni. Agli utenti viene quindi consigliato di limitare preventivamente le azioni disponibili, proteggere anche i dati di terzi e, in ambito lavorativo, usare soltanto strumenti autorizzati dall’organizzazione. Ai fornitori l’autorità chiederebbe permessi comprensibili, conferme configurabili per le azioni ad alto impatto, registri delle attività, arresto immediato, cancellazione della memoria e informazioni sui destinatari dei dati e sul loro eventuale impiego per addestrare l’AI. Il testo primario del decalogo non è stato consultato; contenuto e portata delle raccomandazioni non sono pertanto verificati indipendentemente dal resoconto di ElConstitucional.es.
