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Peri News / Regno Unito

Equity avverte sui termini AI di un casting per videogiochi

Il sindacato britannico invita alla cautela su un casting non identificato che prevederebbe l’addestramento di un modello vocale AI, una cessione completa dei diritti e un compenso unico.

Microfono grafite accanto a barre avio che evocano un’onda sonora
Illustrazione generata con AI

Secondo il resoconto di Voice Over Herald, “Equity warns about a game casting's AI terms - Voice Over Talent Industry News”, Equity ha invitato interpreti e agenti a procedere con «estrema cautela» rispetto a un casting per un videogioco non identificato. Le informazioni preliminari indicherebbero l’uso della voce degli interpreti per addestrare software AI o modelli linguistici e creare un modello vocale potenzialmente riconoscibile. Il casting prevederebbe inoltre la cessione al cliente finale dei diritti sull’immagine, sulla voce, sulla somiglianza e sulla performance, insieme a un compenso unico per il lavoro e i successivi utilizzi.

Il sindacato, tuttavia, non aveva esaminato le condizioni contrattuali complete: secondo l’articolo, queste sarebbero state fornite soltanto dopo la sottoscrizione di un accordo di riservatezza. Non sono stati resi noti né lo studio né il gioco, e Equity ha riconosciuto che il contratto dettagliato potrebbe differire dalle informazioni disponibili. Sulla base di queste sole indicazioni, il sindacato ha avvertito che registrazioni e modello vocale potrebbero essere riutilizzati, anche in sequel o adattamenti, senza ulteriore consenso o pagamento, e potrebbero generare battute mai pronunciate dall’interprete. Equity non ha formulato un divieto generale, ma ha raccomandato di valutare attentamente i termini, sostenendo che l’impiego dell’AI dovrebbe garantire controllo, consenso e compenso equo. Il resoconto descrive quindi un avvertimento sindacale su condizioni non integralmente verificate, non una decisione giudiziaria o una nuova norma.

Fonti

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