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AI nei tribunali USA: un’indagine rileva regole diverse
Una ricognizione sui 50 Stati distingue restrizioni operative, orientamenti etici e regole non ancora efficaci per l’uso dell’AI da parte di giudici e personale giudiziario.

Una ricognizione pubblicata da Bob Ambrogi su LawSites il 5 novembre 2026 descrive approcci diversi all’uso dell’AI generativa da parte di giudici e personale giudiziario nei 50 Stati americani. L’analisi, aggiornata al 30 ottobre, accompagna la notizia dell’espansione di Clio nel settore giudiziario, anche attraverso l’acquisizione di Learned Hand. Distingue regole operative, indicazioni etiche consultive e principi amministrativi. Ambrogi dichiara di aver utilizzato ChatGPT per la ricerca, Claude per controllarne i risultati e ulteriori ricerche personali. La mancata individuazione di una disciplina statale pubblicamente disponibile non ne dimostra l’inesistenza.
Secondo la ricognizione, le linee guida provvisorie del Massachusetts del novembre 2025 vietano a giudici, cancellieri, assistenti e altro personale e collaboratori l’uso dell’AI generativa per ricerche giuridiche, redazione di testi e altre attività legali. Restano consentiti impieghi amministrativi limitati, con strumenti specificati e garanzie di riservatezza e verifica. A New York, invece, la policy efficace dall’ottobre 2025 permette strumenti approvati, subordinandoli a formazione, tutela delle informazioni sensibili e controllo degli output. Un parere etico del settembre 2026 ammette inoltre sistemi privati approvati per riassumere trascrizioni, purché il giudice verifichi i riassunti e conservi il potere decisionale. Le indicazioni del Rhode Island sono espressamente consultive, senza forza di legge.
Il resoconto di LawSites segnala anche disposizioni adottate ma non ancora efficaci: il capitolo 27 dell’Iowa, approvato il 21 luglio 2026, entrerà in vigore il 1° gennaio 2027. Riguarda giudici e assistenti con funzioni di supporto alla decisione e prevede verifiche delle fonti, autorizzazioni e obblighi di comunicazione per gli assistenti. Il principio comune individuato nell’analisi è che l’AI possa assistere il lavoro giudiziario senza sostituire il giudizio indipendente del magistrato. Queste descrizioni restano basate su un resoconto giornalistico: i provvedimenti ufficiali non sono stati esaminati direttamente e la loro portata non è stata verificata in modo indipendente.
