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California, respinte domande su email e pixel di tracciamento
Un tribunale federale della California ha respinto, con possibilità di modifica, le domande contro Warby Parker riguardanti un’email commerciale e il successivo tracciamento online.

Secondo il resoconto pubblicato da Legal 500, l’8 ottobre 2026 la giudice Sherilyn Peace Garnett del Tribunale distrettuale federale per il Distretto centrale della California ha accolto la richiesta di Warby Parker di respingere una proposta azione collettiva. L’attrice Bianca Garcia sosteneva che un’email commerciale contenesse un dominio, intestazioni e un oggetto ingannevoli. Il tribunale avrebbe ritenuto la domanda basata sulla sezione 17529.5 del California Business and Professions Code preclusa dal CAN-SPAM Act federale, poiché le allegazioni non indicavano falsità o inganni materiali sufficienti per rientrare nell’eccezione alla preemption federale.
Il medesimo resoconto riferisce che Garcia contestava anche l’impiego di pixel di tracciamento sul sito di Warby Parker, sostenendo che avessero intercettato comunicazioni e consentito a terzi di raccogliere e vendere informazioni personali. Il tribunale avrebbe respinto per difetto di legittimazione ai sensi dell’Article III sia la domanda fondata sulla disciplina californiana dei dispositivi trap-and-trace sia quella per intrusione nella vita privata. Garcia non avrebbe identificato le comunicazioni intercettate o le informazioni sensibili raccolte e, pertanto, non avrebbe allegato un danno concreto. Secondo l’articolo, l’attrice ha ottenuto 21 giorni per modificare la domanda, mentre è stata negata la richiesta di Warby Parker di eliminare le allegazioni relative alla classe.
