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Peri News / India

Delhi ordina la rimozione di contenuti AI contestati da Gupta

L’Alta Corte dispone la rimozione dei contenuti individuati da sei URL nel procedimento promosso da Rekha Gupta. La controversia riguarda il rapporto tra satira politica, dignità personale e libertà di espressione.

Un tablet mostra vignette con podi e fumetti vuoti; una freccia indica la rimozione di una vignetta verso un cestino, su fondo perla.
Illustrazione generata con AI

Secondo LiveLaw, nell’articolo «'Political Satire Can't Attack Dignity': Delhi High Court Orders Takedown Of AAP's Deepfake Videos Targeting CM Rekha Gupta», il 6 novembre 2026 l’Alta Corte di Delhi ha ordinato l’immediata rimozione dei contenuti individuati da sei URL indicati nell’atto introduttivo della causa promossa dalla chief minister di Delhi, Rekha Gupta, contro l’Aam Aadmi Party e altri convenuti. Gupta chiede un’ingiunzione permanente contro la pubblicazione e diffusione sui social di contenuti deepfake che sostiene siano diffamatori. L’ordine di rimozione è rivolto specificamente ai convenuti identificati con i numeri 3, 4 e 5. Il giudice ha ravvisato elementi sufficienti a una valutazione favorevole prima facie e un rischio di danno irreparabile dovuto alla rapida circolazione online: si tratta di una misura adottata durante il procedimento, non di un accertamento definitivo della domanda.

Stando a LiveLaw, il giudice Manoj Jain ha riconosciuto che chi ricopre cariche pubbliche deve accettare maggiore scrutinio, critiche e umorismo politico, distinguendoli però dalle rappresentazioni che ledono la dignità personale. Il ragionamento riferito riguarda i contenuti contestati e il bilanciamento con la libertà di espressione, senza introdurre un obbligo generale relativo all’AI. Ai convenuti è stato chiesto di depositare le difese scritte entro 30 giorni dalla ricezione delle citazioni; il successivo esame è fissato al 4 dicembre. Il testo integrale del provvedimento non è stato consultato: la ricostruzione della sua portata e delle motivazioni resta quindi limitata al resoconto giornalistico.

Fonti

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