Peri News / Francia
Fnac, sanzioni CNIL da 7 milioni per il tracciamento nell’app
Secondo il resoconto giornalistico, due società Fnac Darty sono state sanzionate per il monitoraggio proseguito dopo il rifiuto degli utenti.

Secondo Federprivacy, la CNIL, autorità francese per la protezione dei dati, ha sanzionato due società del gruppo Fnac Darty per complessivi 7 milioni di euro con una decisione del 22 ottobre 2026, pubblicata il 29 ottobre. Le sanzioni riportate ammontano a 6 milioni di euro per Fnac Darty Participations et Services e a un milione di euro per Fnac Direct. Il provvedimento non è stato consultato direttamente: gli accertamenti e le misure qui descritti si basano sul resoconto giornalistico.
Federprivacy riferisce che l’app Fnac continuava a raccogliere informazioni anche dopo il rifiuto dei tracciatori. Attraverso un’interfaccia di programmazione (API), un identificativo dell’utente e informazioni sui prodotti visualizzati venivano trasmessi a un dominio di terzi. Questi dati servivano a personalizzare i suggerimenti commerciali e ad addestrare e perfezionare l’algoritmo di raccomandazione. L’accertamento descritto riguarda quindi il proseguimento del monitoraggio nonostante la scelta espressa dagli utenti.
Secondo la ricostruzione di Federprivacy, la CNIL ha ritenuto queste finalità non strettamente necessarie al servizio richiesto e quindi escluse dalle esenzioni dal consenso previste dall’articolo 82 della legge francese Informatique et Libertés. Il consenso preventivo riguarda l’impiego di tracciatori per personalizzazione e promozione commerciale, nei siti e nelle app. Le società hanno inoltre ricevuto, secondo il resoconto, l’ordine di dimostrare entro un mese dalla notifica la conformità del nuovo strumento di personalizzazione e l’acquisizione del consenso nei casi previsti. L’inadempimento comporterebbe una penalità di 10.000 euro per ogni giorno di ritardo, distinta dalle sanzioni già inflitte. Nel proprio commento, Federprivacy sottolinea che l’uso dei dati per addestrare algoritmi, anche in contesti AI, non introduce una deroga agli obblighi di consenso per i tracciatori.
