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Peri News / Regno Unito

Regno Unito, annunciate nuove regole sul riconoscimento facciale

Il governo prevede una vigilanza indipendente, test contro le discriminazioni e limiti all’impiego del riconoscimento facciale da parte della polizia. Le misure devono ancora essere introdotte.

Illustrazione concettuale di un terminale per il riconoscimento facciale della polizia, con volti a reticolo e cursori che evocano controlli e limiti d’uso.
Illustrazione generata con AI

Nel comunicato «Stronger laws for police using facial recognition technology», pubblicato su GOV.UK il 4 novembre 2026, l’Home Office ha annunciato nuove norme sull’uso del riconoscimento facciale da parte della polizia britannica. Le misure, successive a una consultazione pubblica, sono presentate come interventi da introdurre. Una disposizione specifica dovrebbe richiedere un impiego proporzionato e fondato su informazioni investigative, limitandolo alle situazioni in cui gli agenti ritengano possibile la presenza di persone ricercate in una determinata area. Le tecnologie utilizzate dalle forze dell’ordine dovrebbero inoltre essere sottoposte a test rigorosi e indipendenti contro pregiudizi o discriminazioni legati a età, genere o razza.

È prevista un’autorità indipendente incaricata di vigilare sulle tecnologie attuali e future della polizia, contribuire agli standard e formulare raccomandazioni ai ministri sui rischi emergenti. Nei casi estremi di inosservanza delle regole, potrebbe avviare azioni suscettibili di portare a un’ingiunzione giudiziaria che impedisca alle forze interessate di utilizzare tali strumenti. Il governo intende inoltre elaborare, consultando il nuovo organismo, un codice giuridicamente vincolante per la polizia e un codice separato per le imprese che impiegano il riconoscimento facciale per contrastare la criminalità, inclusi i negozi.

Il comunicato non precisa l’ambito territoriale delle future disposizioni né le date di entrata in vigore; la loro portata giuridica resta da verificare sul testo legislativo. Specifica invece che un investimento di 11 milioni di sterline è destinato a triplicare i veicoli dotati di riconoscimento facciale in tempo reale disponibili alle forze di polizia in Inghilterra e Galles. Questo programma operativo è distinto dalle nuove garanzie legislative annunciate.

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